NAMBU-la famosa pistola nipponica dal Pacifico al Softair!

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Creation date January 17, 2014
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CUORE DI NAMBU-la famosa pistola nipponica dal Pacifico al Softair

di Monica Ianculescu

Non so voi pero’ io sono molto appassionata della storia universale e ho studiato specialmente gli eventi bellici della prima e seconda Guerra Modiale. Magari per alcuni un argomento sopravvalutato o eccessivamente discusso, per me un altro esempio delle cose che l’ uomo e’ capace di fare in nome del potere o della libertà.

Ma per arrivare al nostro articolo penso, ed è un’opinione personale, che le Guerre Mondiali siano state le ultime guerre di grandi proporzioni combattute in modo „convenzionale”, nelle quali le risorse umane hanno avuto un ruolo importante se non decisivo, e non le tecnologie usate o la mancanza di esse. Cos’altro offre la Seconda Guerra Mondiale? La grande varietà di armi utilizzate, modelli di pistole e fucili con quali i soldati hanno scritto la storia, salvato le proprie vite, preso quelle altrui e contribuito nel bene e nel male a cambiare il futuro dell’umanità.

In questo numero, parliamo della seria di pistole Nambu. Per chi non l’ho sapeva già, con questo termine si identifica una serie di pistole semi-automatiche prodotte dalla compania Giapponese Koishikawa Arsenal piu tardi conosciuta come Tokyo Artillery Arsenal.
E’ stata prodotta in quattro versioni , Type A (conosciuto anche come Type 4 o Papa Nambu ), Type B (conosciuto anche come Baby Nambu), Type 14 e il Type 94. Le pistole sono state create da Kijiro Nambu e usate durante la guerra Russo-Giapponese, la seconda guerra Cino – Giapponese e la seconda Guerra Mondiale.

La pistola e’ stata creata dal colonello Kirijo Nambu, e fu la prima semi-automatica giapponese.
Conosciuta come il Modello 04 (e anche come Nambu Type A o Papa Nambu ), mostra una somiglianza estetica con la tedesca Luger anche se non esistono ulteriori caratteristiche comuni. Una caratteristica insolita era la sicura localizata sotto la guardia del grilletto. L’elevatore del caricatore trateneva il carrello aperto dopo l’ultimo colpo, offrendo una indicazione chiara che il caricatore di 8 cartucce era vuoto. Scelto dalla Marina Giapponese in 1909 e dal Governo Thai in 1920, il Modello 04 non e mai stato usato in quantita superiori dalle truppe armate Giapponese.
Presentata nel 1925,e’ stata una tentativo di migliorare il Modello 04, semplificando il design per ridurre i costi di produzione. La sicura posizionata sul calcio viene rimossa e sostituita con una leva decisamente scomoda. Fu usata in Manciuria e in tutti i teatri di guerra della Seconda Guerra Mondiale dove combatte’ l’ esercito giapponese. Una conseguenza dell’ uso in battaglia in Manciuria fu la modificazione immediata della guardia del grilletto, ingrandita per permetere ai utenti di indosare guanti durante l’inverno. Tuttavia era ancora un modello scomodo e costoso, e come i ufficiali giapponesi dovevano comprarsi loro stessi le pistole, il Nambu 14 a fatto dei sforzi per ottenere approvazione ad un livello piu grande. Delusi dalle vendite delle precedenti pistole automatiche nel 1926 la Nambu ne crea uno piu’ economico, piu’ semplice progettato per l’uso militare.
Il design di base era già imperfetto, ma con l’intervento del dipartimento armamenti la situazione persino peggioro’, il risultato fu, che il modello finale risultava ancora piu costoso dei suoi predecessori e pericoloso per i suoi utenti. Divenne famosa per un errore di progettazione che spesso permetteva di esplodere il colpo in canna se urtata accidentalmente.

Softair Version
Una delle più note, e pregiate, repliche Softair legate alla storia della Seconda Guerra Mondiale è appunto la versione proposta e realizzata dalla nipponica (guarda caso!) Marushin, una delle più interessanti aziende dell'intero panorama internazionale.
Il modello Nambu Heavy Weight è una potente e realistica semi auto in cal 8 mm, ideale, più che per i nostri game moderni, agli appassionati di Softair Reenacting e ai collezionisti. Pesante quasi quanto il modello real steel, è realizzata con una cura maniacale del dettaglio e una precisione più svizzera che giapponese. Propulsa grazie a gas permette il tiro grazie a un caricatore metallico che contiene 11 colpi e questi è reso ancora più realistico grazie al sistema Blow Back e relativo forte rinculo. La precisione è garantita dall'eccellente LD 2, un Hop Up system di relativamente nuova concezione ma di indubbia efficacia. L'arma si impugna abbastanza docilmente anche se, a dire il vero, il già citato realismo mantiene inalterati i pregi ma anche i difetti di una semi auto di vecchia concezione, sia a livello di brandeggio che di movimento del singolare carrello. La nostra Nambu, infatti, opera in singola azione (single action mode) e l'arretramento del carrello si attua impugnando a due dita la parte terminale dello stesso, decisamente scomodo, che viene fatto arretrare e poi rilasciato. Questi effettua lo stesso ciclo in semi auto durante lo sparo ed è estremamente preciso nei movimenti, identici alla versione a fuoco. Ma l'appagamento del fortunato possessore non ha prezzo: per tutto il resto c'è...

MARHUSHIN NAMBU - HEAVY WEIGHT - 8 MM
Scheda Tecnica

Costruttore: Marushin
Prodotto fornito da: Airsoft.ro (www.airsoft.ro)
Destinazione d'uso: pistola semiauto
Cal: 8,4 mm
Lunghezza: 277 mm
Mire: presenti fisse
Materiali: ABS, acciaio,
Magazine: 11 BBs
Peso: 710 gr.
Hop-up: presente regolabile
Prezzo: € 137






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